“Che ansia!”, un’espressione che sentiamo ripetere continuamente. Ma cosa è veramente l’ansia? Intanto è utile distinguerla dalla paura. La paura è un’emozione primaria, innata, scatenata da una minaccia reale e immediata, che attiva meccanismi di sopravvivenza. L’ansia, al contrario, è una proiezione futura della paura, una preoccupazione anticipatoria rispetto ad uno stimolo o a un evento negativo futuro, che non è realmente presente o che potrebbe accadere.
La paura, concreta e legata al presente, è stata fondamentale per la nostra evoluzione, permettendoci di reagire prontamente ai pericoli. Pensiamo all’uomo primitivo: il fruscio di un cespuglio innescava una reazione di allerta, proteggendolo da potenziali predatori.
Tuttavia, l’esposizione prolungata ad emozioni negative, come paura cronica, frustrazione o senso di inadeguatezza, può sovraccaricare il sistema nervoso, generando un “corto circuito“. Questo fenomeno è particolarmente rilevante nei contesti di apprendimento e lavorativi, dove la costante pressione, la paura del giudizio e la percezione di minaccia possono compromettere il benessere e la performance.
È essenziale riconoscere che le emozioni non sono completamente controllabili dalla volontà. Le strutture cerebrali profonde, responsabili delle reazioni emotive, influenzano significativamente la nostra capacità di ragionamento. Pertanto, l’ansia non si dissolve semplicemente con un atto di volontà o rassicurazioni superficiali.
L’ansia è un segnale di sovraccarico, un “corto circuito” persistente. Il sistema reagisce cercando di evitare o sopportare la situazione, ma la mera forza di volontà non è sufficiente per risolvere il problema.
Per gestire in modo efficace l’ansia e’ necessario introdurre un’emozione “riequilibrante”: il coraggio, che però non si sviluppa attraverso affermazioni astratte, ma attraverso l’azione concreta, l’affrontare le sfide, l’apprendere dagli errori e il costruire esperienze positive.
Un ambiente educativo e lavorativo sano deve promuovere la crescita emotiva, fornendo gli strumenti per gestire l’ansia e affrontare le sfide con resilienza.
In sintesi, è necessario:
–Riconoscere il ruolo cruciale delle emozioni nell’apprendimento e nel lavoro.
–Promuovere lo sviluppo del coraggio attraverso l’accettazione dell’errore come parte integrante del processo di crescita.
–Creare un ambiente collaborativo e di supporto, dove l’individuo si senta sicuro di esprimere le proprie difficoltà.
Ma per superare l’ansia è necessaria la presenza di educatori e manager capaci di guidare e supportare, andando oltre la mera valutazione della performance e promuovendo una cultura dell’apprendimento continuo e del benessere. Persone meno ansiose e che affrontano le sfide con coraggio sono persone che più facilmente riusciranno a centrare gli obiettivi prefissati e contribuiranno a costruire un ambiente di lavoro più sereno: il benessere psicofisico individuale contribuisce all’efficienza dell’intero team.

L’ansia è come una sedia a dondolo: ti dà qualcosa da fare, ma non ti porta da nessuna parte.
Jodi Picoult

